Il piacere del cioccolato

 

Basta la parola cioccolato per farci venire immediatamente l’acquolina in bocca! Il cioccolato è un vero mito, un piacere, un sottile peccato.

Lo sapevano bene i Maya che chiamavano il cioccolato “bevanda degli dei” e gli Aztechi che lo associavano alla dea della fertilità.

Non potevano farne a meno Maria Antonietta, che viaggiava sempre con il suo cioccolataio personale, il cardinale Richelieu   che lo utilizzava come alimento digestivo e Voltaire , che in tarda età, ne beveva una dozzina di tazze al giorno.Anche D’Annunzio non resisteva alla tentazione del cioccolato che sembra ritenesse un eccellente corroborante per gli incontri amorosi.Oggi per gli studiosi della Louisiana State University, il cioccolato è un vero toccasana grazie ai polifenoli del cacao che agiscono come antiossidanti nei confronti del nostro organismo.Come se non bastasse, sembra che l’assunzione di questo alimento stimoli il rilascio di endorfine in grado di regolare il nostro stato d’animo. Mangiare con moderazione cioccolato fondente, due quadratini al giorno, ha quindi effetti benefici sulla nostra salute.

          

Ma quale cioccolato dobbiamo scegliere?
Sappiamo che ne esistono vari tipi , quindi è lecito chiedersi quale è il migliore o il più indicato perché conservi le proprietà terapeutiche di cui abbiamo parlato. 
Un cioccolato è buono se è alta la qualità della materia prima, se è selezionata la zona di provenienza delle piante e se viene prodotto in modo accurato in tutte le sue fasi di preparazione, dalla lavorazione dalle fave fino alla tavoletta. Perciò chi mangia cioccolato non solo per deliziare il palato, dovrebbe scegliere del fondente contenente almeno il 70% di cacao.Attenzione, però, per ottenere i massimi benefici è meglio non accompagnarli con un bicchiere di latte, che ne annullerebbe l’effetto.

 

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