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L’appartamento scelto da noi è situato nel quartiere Stella, non lontano dal palazzo in cui morì Leopardi, dietro il Museo Archeologico Nazionale. Il centro storico era facilmente raggiungibile a piedi, col Metro o con alcuni bus che percorrono le vie limitrofe.
QUELLO CHE NON SI PUO’ PERDERE
La chiesa dei Gesuiti del Gesù Nuovo, ricavata dietro il prospetto bugnato del palazzo rinascimentale dei Sanseverino, buon esempio di barocco napoletano
S. Chiara di forme gotiche provenzali con il suo chiostro maiolicato
S. Domenico Maggiore e la cappella Sansevero con la statua del Cristo velato di G. Sammartino e altre statue famose per il loro virtuosismo tecnico
Il Duomo con la cappella di S. Gennaro rilucente d’argento e la chiesa di S. Restituta
S. Maria Donnaregina, con le sue due chiese; la più antica è tra le chiese medioevali più interessanti di Napoli, con il coro delle monache rivestito di affreschi del ‘300
Via Tribunali, una delle vie più animate e popolaresche della vecchia Napoli. Corre parallela a “Spaccanapoli” e il suo tracciato corrisponde a quello del decumano maggiore della città greco-romana
S. Lorenzo Maggiore, chiesa medioevale di notevole bellezza, con chiostro settecentesco, da cui si può accedere ai resti dell’antico macellum romano, con strade e botteghe
Castel Nuovo, col suo monumentale arco di Trionfo, la cappella palatina e la sala dei Baroni, con volta a costoloni
Piazza del Plebiscito, una delle più armoniose e monumentali piazze di Napoli
Palazzo Reale, grandioso edificio, con un grande scalone d’onore e ambienti tutti riccamente arredati con mobili del ‘700 ‘800, arazzi, porcellane, quadri e affreschi
Castel dell’Ovo massiccio, sorge su un roccioso isolotto unito alla terraferma
S. Anna dei Lombardi, vero museo di scultura rinascimentale
Piazza Dante, curva in un vasto emiciclo del Vanvitelli
Il Museo Archeologico Nazionale, ricco di sculture marmoree greco-romane, di pitture provenienti da Pompei e da splendidi mosaici, tra cui la battaglia di Alessandro contro Dario a Isso, unico per il valore storico e artistico, per le dimensioni e per la qualità del mosaico composto da piccolissime tessere
La Certosa di S. Martino, che sorge sopra uno sperone della collina del Vomero, sotto Castel S. Elmo, con la bella chiesa, chiostro e giardino da cui si può godere l’ampia vista di Napoli e del golfo.
Questo è ciò che non ci siamo persi, anche se ci siamo resi conto che la città offre molto di più e che avremmo dovuto prevedere una permanenza più lunga.
LE NOSTRE SCOPERTE
Dal terrazzo adiacente la Certosa di S. Martino si vede bene Spaccanapoli, lungo e stretto rettilineo che sotto diversi nomi va dalla via Toledo alla via Duomo e oltre, spaccando la città da Ovest a Est, corrispondente al decumano inferiore della città greco-romana (basta individuare la chiesa del Gesù Nuovo e S. Chiara e proseguire).
La stazione del Metro Toledo è stupenda, ma bisogna percorrerla tutta, lungo gli itinerari che portano alle varie uscite. Ci sono mosaici, affreschi, maioliche, gigantografie: il ritratto autentico di una città dove l’arte è di casa.
La pizza dei Di Matteo è proprio buona! Veri pomodori e mozzarella di bufala!
Le sfogliatelle calde!! Che goduria! Abbiamo scoperto che oltre a quelle “ricce” ci sono le “lisce”, e quanto sono grosse rispetto a quelle che troviamo da noi!
Da non perdere il caffè con crema di nocciole presso il Gambrinus, caffetteria storica in stile liberty.
E’ molto piacevole perdersi tra le viuzze del centro, tra la merce esposta fuori dai negozi (tanti i presepi e le statuine, visto il periodo), la gente che vive in strada, cullati dalla loro parlata musicale …
Ogni volta che abbiamo comprato qualcosa, abbiamo ricevuto lo scontrino fiscale: alla faccia di chi pensa che lì sia tutto illegale! Non abbiamo avuto problemi in nessuno dei quartieri visitati.
Certo, come in ogni grande città, ci sono sacche di povertà. Ci ha fatto impressione vedere un ragazzino catapultato dentro un cassonetto della Charitas per tirar fuori due paia di scarpe. Il sabato abbiamo scoperto che in un angolo di Piazza Garibaldi si vendono per pochi euro scarpe, vestiti e merce varia, stesa su stracci per terra.
Napoli è una città viva e vivace. La sua gente è calda e accogliente. I suoi tesori sono molteplici. Val la pena di passarci almeno una settimana. Sarà istruttivo e divertente, come lo è stato per noi!
Carmen